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lunedì 25 novembre 2013

CURVY OUTFIT: AMO IL CUOIO, IL MARRONE-FUXIA E VEDERE IL MONDO

Io amo l'inverno quando mi regala giornate di sole inaspettato. Tu sei già pronta con la pelle del muflone sintetico con la quale coprirti, e invece, guarda un po', puoi permetterti anche solo un cappottino di lana sfoderato (che fa molto fraticello cistercense!).
Io amo tante cose in questo periodo:
Amo il Borgo basso di Pavia, la mia città, e questa location, quella della Lavandera dal Burg (la lavandaia del borgo) con i colori nitidi e puliti.
Amo vedere finalmente il mondo. Questa esige una spiegazione: ho ritirato da tre giorni gli occhiali da vista nuovi, grandissimi, con una montatura particolarmente importante; li amo alla follia, sono il completamento della mia faccia. Ci vedo!
Amo i pois, o pallini, su questo vestito di Rossella Carrara che non metto mai: da quando l'ho acquistato è la seconda volta. Mi piace sentirmi Minnie, a modo mio.
Amo indossare i calzettoni di lana sopra le collant colorate; se fanno capolino dallo stivale ancora meglio.
Amo il cuoio negli accessori: il suo odore, il color coloniale, il fatto che si sporchi e mi piaccia ancora di più. Amo gli zaini e, neanche a farlo apposta, sono tornati di gran moda. Ne presi uno circa otto anni fa: lo trovai in un negozio vintage on line, di Docksteps, capientissimo e foderato in scozzese rosso-verde.




E poi, beh, amo i nuovi progetti, le conoscenze proficue, i sorrisi regalati senza interessi, le braccia aperte e tese verso me, una spalla sulla quale appoggiarmi, andare a letto stanca sapendo di aver prodotto qualcosa di buono, aver scoperto una pizzeria vicino casa che merita l'asporto almeno una volta ogni dieci giorni; amo i complimenti inaspettati, le lettrici (e lettori) di questo spazio strambo, il mio cane che esige cibo in continuazione e le coperte spesse.










My outfit:
cappotto: Kitana by Rinascimento
vestito: Rossella Carrara
stivali: Il Sellaio
zaino: Docksteps vintage
cintura: Oltre
collant: Calzedonia
orologio: Chronotech

CURVY OUTFIT: AMO IL CUOIO, IL MARRONE-FUXIA E VEDERE IL MONDO

Io amo l'inverno quando mi regala giornate di sole inaspettato. Tu sei già pronta con la pelle del muflone sintetico con la quale coprirti, e invece, guarda un po', puoi permetterti anche solo un cappottino di lana sfoderato (che fa molto fraticello cistercense!).
Io amo tante cose in questo periodo:
Amo il Borgo basso di Pavia, la mia città, e questa location, quella della Lavandera dal Burg (la lavandaia del borgo) con i colori nitidi e puliti.
Amo vedere finalmente il mondo. Questa esige una spiegazione: ho ritirato da tre giorni gli occhiali da vista nuovi, grandissimi, con una montatura particolarmente importante; li amo alla follia, sono il completamento della mia faccia. Ci vedo!
Amo i pois, o pallini, su questo vestito di Rossella Carrara che non metto mai: da quando l'ho acquistato è la seconda volta. Mi piace sentirmi Minnie, a modo mio.
Amo indossare i calzettoni di lana sopra le collant colorate; se fanno capolino dallo stivale ancora meglio.
Amo il cuoio negli accessori: il suo odore, il color coloniale, il fatto che si sporchi e mi piaccia ancora di più. Amo gli zaini e, neanche a farlo apposta, sono tornati di gran moda. Ne presi uno circa otto anni fa: lo trovai in un negozio vintage on line, di Docksteps, capientissimo e foderato in scozzese rosso-verde.


mercoledì 6 novembre 2013

STIVALI KARMA OF CHARME, VITA VISSUTA E PROPULSIONE FUTURA

Da cosa è contraddistinto il karma creativo? Mi sono sempre chiesta come alcune persone avessero una spiccata propensione per la creazione di qualcosa di bello; di un prodotto che fosse frutto di una conoscenza -di vita vissuta- mischiata alla propulsione verso il futuro.
Mi affascinano quei borghi dove le cianfrusaglie occidentali (spesso made in China, ma destinate al pubblico ad ovest) non esistono, lasciando spazio a chi lo spazio ce l'ha sempre avuto: gli artigiani, la giusta crescita delle radici di un luogo; coloro i quali sanno maneggiare stoffe, pellami, cuoio. Sono le persone con il karma creativo che si tramanda di generazione in generazione. Deve essere stato così che è nato Karma of Charme, azienda calzaturiera artigianale marchigiana (patria della scarpa con tutti i crismi!); a guardare le loro collezioni da vicino, toccandole e passando al mio microscopio ogni "pezzo", lo si capisce. Segni particolari di Karma of Charme? Creano stivali meravigliosi, dal gusto boo-hoo, un mix tra bohemien e hippy che mi conquista e mi fa restare inebetita, un po' come quando da bambina guardavo le vecchine che ricamavano. Vedete, è il karma creativo...


Stivali Karma of Charme Fall Winter 13-14











Tks to Karma of Charme press office, Maria Francesca Giardini, Samuele e Federico


STIVALI KARMA OF CHARME, VITA VISSUTA E PROPULSIONE FUTURA

Da cosa è contraddistinto il karma creativo? Mi sono sempre chiesta come alcune persone avessero una spiccata propensione per la creazione di qualcosa di bello; di un prodotto che fosse frutto di una conoscenza -di vita vissuta- mischiata alla propulsione verso il futuro.
Mi affascinano quei borghi dove le cianfrusaglie occidentali (spesso made in China, ma destinate al pubblico ad ovest) non esistono, lasciando spazio a chi lo spazio ce l'ha sempre avuto: gli artigiani, la giusta crescita delle radici di un luogo; coloro i quali sanno maneggiare stoffe, pellami, cuoio. Sono le persone con il karma creativo che si tramanda di generazione in generazione. Deve essere stato così che è nato Karma of Charme, azienda calzaturiera artigianale marchigiana (patria della scarpa con tutti i crismi!); a guardare le loro collezioni da vicino, toccandole e passando al mio microscopio ogni "pezzo", lo si capisce. Segni particolari di Karma of Charme? Creano stivali meravigliosi, dal gusto boo-hoo, un mix tra bohemien e hippy che mi conquista e mi fa restare inebetita, un po' come quando da bambina guardavo le vecchine che ricamavano. Vedete, è il karma creativo...


martedì 26 febbraio 2013

OUTFIT MFW2: IL CAPPELLAIO MATTO FA SEMPRE FESCION UIK

Ho visto gambe nude picchiettate da fiocchi di neve che scendevano forte. Ho patito nel guardare ditini smaltati di blu cobalto fare capolino dall'open toe e maledire la portatrice di dita svarionata che con 1 grado e mezzo non prova nemmeno pena per sé. Ho ammirato cotonature e cofane dinamiche ma che non si muovevano di un soffio, stavano lì come una scultura senza essere scalfite dalla minima goccia di pioggia o folata di vento. Poi mi sono guardata allo specchio, quando ero al Circolo Antonio Marras (il post sulla presentazione arriva domani...), e mi son detta: "Tu hai capito tutto figliola! Leggins pesanti, stivale di cuoio, zaino in medesimo materiale, cappottone militare di 50 anni fa, felpona e chemisier in jeans. Mettici il cappello con il tappo di Valdobiadene di Pokemaoke, e puoi girare tranquilla e sfatta: hai fatto di tutto per non bagnarti, quindi sei moralmente ed eticamente apposto. Io ho fatto così, e questo è il mio secondo outfit da Fashion Week milanese. Ciao Guape!!





 



My outfit:
chemisier: Niama by Conbipel
felpa: Bariba
colletto in plexy: Glitter
leggins: Silca
stivali: Sellaio
zaino: Docksteps
cappotto: vintage anni 60
cappello: Pokemaoke

OUTFIT MFW2: IL CAPPELLAIO MATTO FA SEMPRE FESCION UIK

Ho visto gambe nude picchiettate da fiocchi di neve che scendevano forte. Ho patito nel guardare ditini smaltati di blu cobalto fare capolino dall'open toe e maledire la portatrice di dita svarionata che con 1 grado e mezzo non prova nemmeno pena per sé. Ho ammirato cotonature e cofane dinamiche ma che non si muovevano di un soffio, stavano lì come una scultura senza essere scalfite dalla minima goccia di pioggia o folata di vento. Poi mi sono guardata allo specchio, quando ero al Circolo Antonio Marras (il post sulla presentazione arriva domani...), e mi son detta: "Tu hai capito tutto figliola! Leggins pesanti, stivale di cuoio, zaino in medesimo materiale, cappottone militare di 50 anni fa, felpona e chemisier in jeans. Mettici il cappello con il tappo di Valdobiadene di Pokemaoke, e puoi girare tranquilla e sfatta: hai fatto di tutto per non bagnarti, quindi sei moralmente ed eticamente apposto. Io ho fatto così, e questo è il mio secondo outfit da Fashion Week milanese. Ciao Guape!!





 



My outfit:
chemisier: Niama by Conbipel
felpa: Bariba
colletto in plexy: Glitter
leggins: Silca
stivali: Sellaio
zaino: Docksteps
cappotto: vintage anni 60
cappello: Pokemaoke

mercoledì 13 febbraio 2013

OUTFIT CURVY CON LA MINI VINTAGE E FAI PACE CON IL MONDO

Ci sono momenti in cui o decidi di tirare le somme, facendo pace con il mondo, che include: i tuoi, il tuo lui, la vita. il cuore, la testa, il lavoro ecc ecc; oppure momenti in cui ti lasci dondolare dalla filastrocca ripetuta per consolarti.."Sono la sfigata delle sfigate e così sarò per tutto il resto dei miei giorni. Non cambierà mai nulla perchè..Sono la sfigata delle sfigate e così sarò per tutto il resto dei miei giorni. Non cambierà mai nulla perchè..". Ho deciso che, data la mia raucedine a furia di ripetermi la filastrocca, forse era il caso di approfittare della domenica di sole (si, quella prima dei 30 cm di neve a pallettoni), per uscire a fare una passeggiata pomeridiana rigenerante. Mi bastavano un prato, uno specchio d'acqua, una panchina e qualche cane da spupazzare qua e la, così sono andata all'Idroscalo. Se soffrite di depressione o amate alla follia l'estate e tutto ciò che fa:" Benvenuti al Papeteee stagione due zero trediciiiii", non è il caso di andarci: chioschi chiusi, nessuno a prendere il sole, altoparlanti muti senza musica tunz tunz, nessuno che mangia il gelato o si spalma l'olio di argan. Avevo voglia di nuovo e di vecchio per il mio outfit della domenica, per questo mi sono vestita così: con la minigonna a pieghe di seta broccata di mamma, con la cartella di cuoio mogano della zia, con il mio inseparabile parka, i manicotti e il collo di lana, il maglione con il gufo e un colletto il plexi. 
















 My outft:
gonna: Max Mara Vintage
maglia: (tks to) Junonik
manicotti e collo: Luxury
colletto: Glitter Bijoux
cuffia: Camaieu
stivali: Il Sellaio
borsa: Oxford Vintage
parka: Kiabi

OUTFIT CURVY CON LA MINI VINTAGE E FAI PACE CON IL MONDO

Ci sono momenti in cui o decidi di tirare le somme, facendo pace con il mondo, che include: i tuoi, il tuo lui, la vita. il cuore, la testa, il lavoro ecc ecc; oppure momenti in cui ti lasci dondolare dalla filastrocca ripetuta per consolarti.."Sono la sfigata delle sfigate e così sarò per tutto il resto dei miei giorni. Non cambierà mai nulla perchè..Sono la sfigata delle sfigate e così sarò per tutto il resto dei miei giorni. Non cambierà mai nulla perchè..". Ho deciso che, data la mia raucedine a furia di ripetermi la filastrocca, forse era il caso di approfittare della domenica di sole (si, quella prima dei 30 cm di neve a pallettoni), per uscire a fare una passeggiata pomeridiana rigenerante. Mi bastavano un prato, uno specchio d'acqua, una panchina e qualche cane da spupazzare qua e la, così sono andata all'Idroscalo. Se soffrite di depressione o amate alla follia l'estate e tutto ciò che fa:" Benvenuti al Papeteee stagione due zero trediciiiii", non è il caso di andarci: chioschi chiusi, nessuno a prendere il sole, altoparlanti muti senza musica tunz tunz, nessuno che mangia il gelato o si spalma l'olio di argan. Avevo voglia di nuovo e di vecchio per il mio outfit della domenica, per questo mi sono vestita così: con la minigonna a pieghe di seta broccata di mamma, con la cartella di cuoio mogano della zia, con il mio inseparabile parka, i manicotti e il collo di lana, il maglione con il gufo e un colletto il plexi. 
















 My outft:
gonna: Max Mara Vintage
maglia: (tks to) Junonik
manicotti e collo: Luxury
colletto: Glitter Bijoux
cuffia: Camaieu
stivali: Il Sellaio
borsa: Oxford Vintage
parka: Kiabi