Ho visto gambe nude picchiettate da fiocchi di neve che scendevano forte. Ho patito nel guardare ditini smaltati di blu cobalto fare capolino dall'open toe e maledire la portatrice di dita svarionata che con 1 grado e mezzo non prova nemmeno pena per sé. Ho ammirato cotonature e cofane dinamiche ma che non si muovevano di un soffio, stavano lì come una scultura senza essere scalfite dalla minima goccia di pioggia o folata di vento. Poi mi sono guardata allo specchio, quando ero al Circolo Antonio Marras (il post sulla presentazione arriva domani...), e mi son detta: "Tu hai capito tutto figliola! Leggins pesanti, stivale di cuoio, zaino in medesimo materiale, cappottone militare di 50 anni fa, felpona e chemisier in jeans. Mettici il cappello con il tappo di Valdobiadene di Pokemaoke, e puoi girare tranquilla e sfatta: hai fatto di tutto per non bagnarti, quindi sei moralmente ed eticamente apposto. Io ho fatto così, e questo è il mio secondo outfit da Fashion Week milanese. Ciao Guape!!
My outfit:
chemisier: Niama by Conbipel
felpa: Bariba
colletto in plexy: Glitter
leggins: Silca
stivali: Sellaio
zaino: Docksteps
cappotto: vintage anni 60
cappello: Pokemaoke






















