Visualizzazione post con etichetta Gas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gas. Mostra tutti i post

lunedì 10 febbraio 2014

CURVY OUTFIT: SONO BORCHIE E CUORI LA MIA SINTESI PERFETTA

Borchie e cuori: la sintesi perfetta di ciò che sono; come un tronky -croccante fuori e morbido dentro-. Sono di quelle che si mettono a saltare pogando sul crossover dei Korn, ma con la gonnella a fiori, per intenderci!  Questo, care guape all'ascolto, è l'anno dei trenta...anni; l'anno in cui tutto cambierà (e i propositi ci sono tutti), l'anno in cui aumenterà una decina (però il 3 è il numero perfetto), l'anno in cui cambierò forse un po' vita, abitudini; l'anno in cui diventerò più grande non solo sulla carta d'identità (ma cercherò di restare bambina e di ricordarmi Il Piccolo Principe).
Cambierò viaggi e mezzi di trasporto. Ecco sì, tornerò sui mezzi dopo tanto tempo: mi armerò di occhiali da sole giganti, di cuffie con la musica a palla nelle orecchie, e di maglioni soffici. Sarà l'anno in cui indosserò ancora giubbini in pelle con le borchie così anni 80 (io sono figlia degli anni 80, ovvio no? 2014-30=1984), e li abbinerò ad un paio di pantaloni a cuori con le pences, fermati dai calzettoni. Badilate di anni 80! 
E sarà anche l'anno in cui sfoggerò rossetti rossi in tutte le varianti e tonalità, con tutta la noncuranza nei confronti di chi dice che il rosso è volgare. Ma dove? Ah sì, il rosso mi piace solo sulle labbra, non in testa, ma questi riflessi ramati si ostinano ad uscire.












Very nice pics by Marco Distaso

My outfit
gilet eco pelle borchiato: Fiorella Rubino 
pantaloni cuori: Asos Curve
cardigan lungo: Gas
anello: Brigitte Bijoux
bikers boots: Zalando
zainetto con cuore: Moschino vintage
rossetto: Passion It Style

CURVY OUTFIT: SONO BORCHIE E CUORI LA MIA SINTESI PERFETTA

Borchie e cuori: la sintesi perfetta di ciò che sono; come un tronky -croccante fuori e morbido dentro-. Sono di quelle che si mettono a saltare pogando sul crossover dei Korn, ma con la gonnella a fiori, per intenderci!  Questo, care guape all'ascolto, è l'anno dei trenta...anni; l'anno in cui tutto cambierà (e i propositi ci sono tutti), l'anno in cui aumenterà una decina (però il 3 è il numero perfetto), l'anno in cui cambierò forse un po' vita, abitudini; l'anno in cui diventerò più grande non solo sulla carta d'identità (ma cercherò di restare bambina e di ricordarmi Il Piccolo Principe).
Cambierò viaggi e mezzi di trasporto. Ecco sì, tornerò sui mezzi dopo tanto tempo: mi armerò di occhiali da sole giganti, di cuffie con la musica a palla nelle orecchie, e di maglioni soffici. Sarà l'anno in cui indosserò ancora giubbini in pelle con le borchie così anni 80 (io sono figlia degli anni 80, ovvio no? 2014-30=1984), e li abbinerò ad un paio di pantaloni a cuori con le pences, fermati dai calzettoni. Badilate di anni 80! 
E sarà anche l'anno in cui sfoggerò rossetti rossi in tutte le varianti e tonalità, con tutta la noncuranza nei confronti di chi dice che il rosso è volgare. Ma dove? Ah sì, il rosso mi piace solo sulle labbra, non in testa, ma questi riflessi ramati si ostinano ad uscire.


lunedì 27 gennaio 2014

IO VENGO IN JEANS (CURVY) E LA PRENDO LEGGERA (CI PROVO)

A volte ti basta un jeans. Che razza di scoperta fashion del’ultimo grido vi sto propinando è? Wow, Guapy, come sei avanti; tu che sei un donnino 2.0, che sei sempre alla ricerca di nuove tendenze e di stranezze con cui abbigliarsi o accessoriarsi, ci vieni a pubblicare un post in jeans?
Il jeans per noi curvy non è sempre un affare facile da concludere, eppure esiste da sempre nei nostri armadi, almeno dalle scuole medie. Spesso il jeans in taglie “morbide”  cade male, fascia troppo, ha la vita eccesivamente alta, è troppo inguinale, ha la cerniera e volevamo  i bottoni, non è abbastanza slim, non ci sta il didietro. Quando lo trovi, però, sei ringalluzzita. Se è in saldo, poi, ancor di più.
Prendente ad esempio Gas: l’ho sempre snobbato perché credevo non fosse il mio posto; partivo prevenuta pensando non ci fossero le taglie, non esistessero i jeans fighi che vedevo nelle vetrine per le mie gambotte e il mio derriere. Considerazione errata. Ci sono.  Li ho indossati con una giacca in felpa asimmetrica, come il mio umore in questo periodo. La giacca della linea Curvy  presa  sullo shop Verdementa , a dire il vero, merita una menzione speciale: la trovo splendidamente  storta; pratica da indossare come capospalla o come felpa.

Poi, dire Io vengo in jeans è come ammettere di essere a proprio agio, di prenderla leggera, la giornata. Il jeans non richiede impegno d’utilizzo: come lo metti, sta; tantomeno dopo, quando basta infilarlo in lavatrice e farlo asciugare per poi indossarlo di nuovo senza nemmeno stirarlo –gli slim fit non hanno mai visto Roventa per chi non si accontenta-.












Pics by Marco Distaso

My outfit:
jeans: Gas (presi QUI )
camicia: 46inpoi
giacca asimmetrica: Verdementa Shop-Curvy
boots: Stonefly
borsa secchiello: Lacoste vintage
bracciale e collana: Stradivarius (ora in saldo!)
orologio: Morellato
occhiali: Patrizio Sabbadini Vintage

IO VENGO IN JEANS (CURVY) E LA PRENDO LEGGERA (CI PROVO)

A volte ti basta un jeans. Che razza di scoperta fashion del’ultimo grido vi sto propinando è? Wow, Guapy, come sei avanti; tu che sei un donnino 2.0, che sei sempre alla ricerca di nuove tendenze e di stranezze con cui abbigliarsi o accessoriarsi, ci vieni a pubblicare un post in jeans?
Il jeans per noi curvy non è sempre un affare facile da concludere, eppure esiste da sempre nei nostri armadi, almeno dalle scuole medie. Spesso il jeans in taglie “morbide”  cade male, fascia troppo, ha la vita eccesivamente alta, è troppo inguinale, ha la cerniera e volevamo  i bottoni, non è abbastanza slim, non ci sta il didietro. Quando lo trovi, però, sei ringalluzzita. Se è in saldo, poi, ancor di più.
Prendente ad esempio Gas: l’ho sempre snobbato perché credevo non fosse il mio posto; partivo prevenuta pensando non ci fossero le taglie, non esistessero i jeans fighi che vedevo nelle vetrine per le mie gambotte e il mio derriere. Considerazione errata. Ci sono.  Li ho indossati con una giacca in felpa asimmetrica, come il mio umore in questo periodo. La giacca della linea Curvy  presa  sullo shop Verdementa , a dire il vero, merita una menzione speciale: la trovo splendidamente  storta; pratica da indossare come capospalla o come felpa.

Poi, dire Io vengo in jeans è come ammettere di essere a proprio agio, di prenderla leggera, la giornata. Il jeans non richiede impegno d’utilizzo: come lo metti, sta; tantomeno dopo, quando basta infilarlo in lavatrice e farlo asciugare per poi indossarlo di nuovo senza nemmeno stirarlo –gli slim fit non hanno mai visto Roventa per chi non si accontenta-.