A volte ti basta un jeans. Che razza di scoperta fashion del’ultimo grido vi sto propinando è? Wow, Guapy, come sei avanti; tu che sei un donnino 2.0, che sei sempre alla ricerca di nuove tendenze e di stranezze con cui abbigliarsi o accessoriarsi, ci vieni a pubblicare un post in jeans?
Il jeans per noi curvy non è sempre un affare facile da concludere, eppure esiste da sempre nei nostri armadi, almeno dalle scuole medie. Spesso il jeans in taglie “morbide” cade male, fascia troppo, ha la vita eccesivamente alta, è troppo inguinale, ha la cerniera e volevamo i bottoni, non è abbastanza slim, non ci sta il didietro. Quando lo trovi, però, sei ringalluzzita. Se è in saldo, poi, ancor di più.
Prendente ad esempio Gas: l’ho sempre snobbato perché credevo non fosse il mio posto; partivo prevenuta pensando non ci fossero le taglie, non esistessero i jeans fighi che vedevo nelle vetrine per le mie gambotte e il mio derriere. Considerazione errata. Ci sono. Li ho indossati con una giacca in felpa asimmetrica, come il mio umore in questo periodo. La giacca della linea Curvy presa sullo shop Verdementa , a dire il vero, merita una menzione speciale: la trovo splendidamente storta; pratica da indossare come capospalla o come felpa.
Poi, dire Io vengo in jeans è come ammettere di essere a proprio agio, di prenderla leggera, la giornata. Il jeans non richiede impegno d’utilizzo: come lo metti, sta; tantomeno dopo, quando basta infilarlo in lavatrice e farlo asciugare per poi indossarlo di nuovo senza nemmeno stirarlo –gli slim fit non hanno mai visto Roventa per chi non si accontenta-.
Pics by Marco Distaso
My outfit:
jeans: Gas (presi QUI )
camicia: 46inpoi
giacca asimmetrica: Verdementa Shop-Curvy
boots: Stonefly
borsa secchiello: Lacoste vintage
bracciale e collana: Stradivarius (ora in saldo!)
orologio: Morellato
occhiali: Patrizio Sabbadini Vintage

















