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venerdì 20 giugno 2014

OUTFIT CURVY: LA GONNA #BRASIL2014 E IL TOP-TOPHARDROCK

Sono una tifosa. Da sempre, da quando sono nata e ho preso coscienza del fatto che mi piacesse vedere quel pallone ad ottagoni bianchi e neri che ruzzolava sul prato calciato dalle scarpette con i tacchetti. Sono tifosa juventina (gli insulti non li sento, mi spiace ah ah ah!), ma quando ci sono i mondiali mi dimentico della fede campanilistica e passo da bianconera ad azzurra. L'incipit è stato favoloso, una cosa che mi ha fatto sentire davvero faiga: a tavola davanti al mio pollo in agrodolce cucinato con passione...parte la performance live di J-Lo e Pitt Bull (che cacchio di pantaloni aveva quell'uomo? da ergastolo!) e ho capito che le paillettes verdi sul body della Jennifer hanno oscurato completamente il mio pollo. Guapito era lì, completamente assorto e sbavante davanti al deretano della Lopez che, come un fantastico swiffer lcd, mi spazzolava il 42 pollici nuovo.

"Amore è buono il pollo in agrodolce? Amore...amore...ohhhhhh!!"
"Eh? hihihi -come un ebete-....sì sì buono."

Va beh, questo per dire che l'Italia ha vinto la prima partita contro l'Inghilterra e questa sera ci sarà la seconda; intanto beccatevi questa maxi gonna di Rossella Carrara che fa troppo #Brasil2014 per i colori, ovvio, e il top nero HM che quando l'ho visto ho esclamato:"Ma è super top hard rock!". E l'ho preso.











My outfit:
gonna: Rossella Carrara
top: Hm
cerchietto e orecchini: Accessorize
cintura: Promod (vecchia collezione)
makeup: ombretto metallic bianco Astra, gloss Hm

OUTFIT CURVY: LA GONNA #BRASIL2014 E IL TOP-TOPHARDROCK

Sono una tifosa. Da sempre, da quando sono nata e ho preso coscienza del fatto che mi piacesse vedere quel pallone ad ottagoni bianchi e neri che ruzzolava sul prato calciato dalle scarpette con i tacchetti. Sono tifosa juventina (gli insulti non li sento, mi spiace ah ah ah!), ma quando ci sono i mondiali mi dimentico della fede campanilistica e passo da bianconera ad azzurra. L'incipit è stato favoloso, una cosa che mi ha fatto sentire davvero faiga: a tavola davanti al mio pollo in agrodolce cucinato con passione...parte la performance live di J-Lo e Pitt Bull (che cacchio di pantaloni aveva quell'uomo? da ergastolo!) e ho capito che le paillettes verdi sul body della Jennifer hanno oscurato completamente il mio pollo. Guapito era lì, completamente assorto e sbavante davanti al deretano della Lopez che, come un fantastico swiffer lcd, mi spazzolava il 42 pollici nuovo.

"Amore è buono il pollo in agrodolce? Amore...amore...ohhhhhh!!"
"Eh? hihihi -come un ebete-....sì sì buono."

Va beh, questo per dire che l'Italia ha vinto la prima partita contro l'Inghilterra e questa sera ci sarà la seconda; intanto beccatevi questa maxi gonna di Rossella Carrara che fa troppo #Brasil2014 per i colori, ovvio, e il top nero HM che quando l'ho visto ho esclamato:"Ma è super top hard rock!". E l'ho preso.


lunedì 5 maggio 2014

OUTFIT// IL SORRISO DI PLASTICA DIVENTO' AUTENTICO

Secondo voi l'abito il monaco lo fa o no? E poi, un'abito -ma anche solo un accessorio o un outfit nel suo complesso- può essere il trasferimento emotivo su stoffa di uno stato d'animo? Secondo me sì, a patto che non si entri nel dettaglio (ndr vedi stampa della maglia).
Arriva in questo istante il momento confessione: quando sono tranquilla e mediamente allegra mi liscio i capelli e mi trucco precisa, quando sono in modalità "spacco il mondo", i capelli li lascio mossi, selvaggi, che dove vanno vanno tanto chissenefregaoh, e il trucco è abbozzato, giusto il minimo necessario per uscire senza pieeghe del cuscino sulla faccia eds evitare l'effetto occhio a triglia. Poi ci sono le giornate della stanchezza, quelle di una festività a caso alla quale non seguirà necessariamente un ponte (io al massimo faccio quello sul Po, di ponte), quelle in cui non hai voglia di truccarti e ti si rompe  -puta realisticamente caso- la caldaia e non ti puoi conciare in nessun modo. E' lì che decidi di afferrare un elastico e raccogliere i capelli in una crocchia salva freschezza e inforcare gli occhiali da sole per occultare l'assenza totale di trucco.
Con la stessa flemma catartica delle giornate di festa, indossi un sorriso (anche finto e di plastica va bene, non guardiamo il sottile), una t shirt con il cane che rappresenta anch'esso il tuo stato d'animo, e degli accessori a caso, che non centrino nulla con tutto il resto. Perchè oggi va così.
Alla fine arrivi alla festa di paese dove saluti gli amici e compri il sacchettino di carta con i chiseux (frittelle con la scorza di limone, arancia e uvetta, ricoperte di zucchero), ascolti una versione blues di 40 anni dei Modena City Ramblers (ci stava era il 1 Maggio) e torni a casa pensando a quando, baldanzosa e con il gonnellone, quella canzone la saltellavi. Il sorriso di plastica diventò autentico.



curvy outfit rock





Ph Marco Distaso
My outfit:
dress: Paola Joy
t shirt: Hm
gilet borchie: Fiorella Rubino
orecchini e anello: Camaieu
orologio: Hoops
calzini: Hm
shoes: Keds
occhiali: Lamù Vintage

OUTFIT// IL SORRISO DI PLASTICA DIVENTO' AUTENTICO

Secondo voi l'abito il monaco lo fa o no? E poi, un'abito -ma anche solo un accessorio o un outfit nel suo complesso- può essere il trasferimento emotivo su stoffa di uno stato d'animo? Secondo me sì, a patto che non si entri nel dettaglio (ndr vedi stampa della maglia).
Arriva in questo istante il momento confessione: quando sono tranquilla e mediamente allegra mi liscio i capelli e mi trucco precisa, quando sono in modalità "spacco il mondo", i capelli li lascio mossi, selvaggi, che dove vanno vanno tanto chissenefregaoh, e il trucco è abbozzato, giusto il minimo necessario per uscire senza pieeghe del cuscino sulla faccia eds evitare l'effetto occhio a triglia. Poi ci sono le giornate della stanchezza, quelle di una festività a caso alla quale non seguirà necessariamente un ponte (io al massimo faccio quello sul Po, di ponte), quelle in cui non hai voglia di truccarti e ti si rompe  -puta realisticamente caso- la caldaia e non ti puoi conciare in nessun modo. E' lì che decidi di afferrare un elastico e raccogliere i capelli in una crocchia salva freschezza e inforcare gli occhiali da sole per occultare l'assenza totale di trucco.
Con la stessa flemma catartica delle giornate di festa, indossi un sorriso (anche finto e di plastica va bene, non guardiamo il sottile), una t shirt con il cane che rappresenta anch'esso il tuo stato d'animo, e degli accessori a caso, che non centrino nulla con tutto il resto. Perchè oggi va così.
Alla fine arrivi alla festa di paese dove saluti gli amici e compri il sacchettino di carta con i chiseux (frittelle con la scorza di limone, arancia e uvetta, ricoperte di zucchero), ascolti una versione blues di 40 anni dei Modena City Ramblers (ci stava era il 1 Maggio) e torni a casa pensando a quando, baldanzosa e con il gonnellone, quella canzone la saltellavi. Il sorriso di plastica diventò autentico.


giovedì 26 settembre 2013

CIPRIA, DOLCE COME QUEL 'CIAO, A DOMANI' E IL MIO VESTITO CON LA ROUCHE

Non sono solo rock, mi trasformo e mi reinvento. So anche essere tenue, come la cipria, come i colori delle torte nuziali, come la condizione di spirito quando probabilmente capisci che forse- e dico forse- ti stai facendo troppe menate e lasci andare le briglie. Dove andrai, andrai.
Ci sono mattine nelle quali credi, in cui ti svegli e senti che ci sarà il pranzo con i tuoi amori ( compresa Charlotte cane-orso e lo zio Gianni che non ti ritira i pacchi dei corrieri a discrezionalità sua), in cui non mancheranno la torta fatta in casa, la puntata registrata di Mela Verde con le mondine che fanno ricerca nelle risaie di Vercelli ( mica colgono il riso), la passeggiata (in questo caso a Milano vista la settimana brulicante di roba alla moda) e l'aperitivo ab-buffet sui Navigli o chissà dove e un "Ciao, ci sentiamo domani".
C'è una condizione tenue e dolce, come il colore del mio vestito cipria con la rouche, che solo la certezza che ci sarà quel "Ciao" l'indomani, può dare.











Photo by Marco Distaso

My outfit:
dress: Hm ( vecchia collezione)
borsa: Vintage anni '70
stivali: Replay 
occhiali: Patrizio Sabbadini Vintage
bangles: Stradivarius

CIPRIA, DOLCE COME QUEL 'CIAO, A DOMANI' E IL MIO VESTITO CON LA ROUCHE

Non sono solo rock, mi trasformo e mi reinvento. So anche essere tenue, come la cipria, come i colori delle torte nuziali, come la condizione di spirito quando probabilmente capisci che forse- e dico forse- ti stai facendo troppe menate e lasci andare le briglie. Dove andrai, andrai.
Ci sono mattine nelle quali credi, in cui ti svegli e senti che ci sarà il pranzo con i tuoi amori ( compresa Charlotte cane-orso e lo zio Gianni che non ti ritira i pacchi dei corrieri a discrezionalità sua), in cui non mancheranno la torta fatta in casa, la puntata registrata di Mela Verde con le mondine che fanno ricerca nelle risaie di Vercelli ( mica colgono il riso), la passeggiata (in questo caso a Milano vista la settimana brulicante di roba alla moda) e l'aperitivo ab-buffet sui Navigli o chissà dove e un "Ciao, ci sentiamo domani".
C'è una condizione tenue e dolce, come il colore del mio vestito cipria con la rouche, che solo la certezza che ci sarà quel "Ciao" l'indomani, può dare.



lunedì 17 giugno 2013

L'ESTATE IN PIANURA PADANA, BASTA IMMAGINARE IL MARE

Abbiamo passato tre mesi, quelli passati, a lamentarci lagnosamente di quanto fossero in ritardo il caldo, il sole, l'afa, il torpore, il sudore, le zanzare, l'Autan, il drink ghiacciato, il cloro della piscina e l'estate in generale. Dopo due giorni di numero io ne ho già piene le scatole, ve lo devo confessare, e se c'è una cosa che mi urta il sistema nervoso è essere appiccicosi dopo due ore dall'uscita del bagno. Non c'è cosa peggiore.
L'estate è bella, frizzante, allegra, spensierata ( per chi può esserlo tutto l'anno, ovvio) ma è impegnativa se vivi in pianura padana, quel luogo angusto dove le zanzare sono deltaplani e l'afa ti rende le giornate pesanti e le gambe leggere ( che tipo collassi un giorno sì e l'altro anche, però sei preparata e quindi hai il magnesio e il potassio in borsa!).
L'estate è bella al mare, se vivi al mare, se sei una tipa da mare. Invece qui te la puoi solo immaginare e ti accontenti del fiume, della sabbia che invece è erba, dei granchi che invece sono dei lucci e dei chioschi in paglia che invece sono degli ape car con la scritta Mimmo Gelati.
L'estate sarà anche glamour e cool, ma va bene anche in mutande e ciabatte ( come recita la mia t shirt What is the answer? ). Se sei al mare.














My outfit:
t shirt: What is The Answer (tks to) t shirt davvero simpatiche e dai messaggi dissacratori e pungenti, una tee social ideata da Giaia e Mattia che si sono lasciati ispirare dai dialoghi sui social da portare a spasso con ironia. Questa la loro pagina Facebook What is the answer?
shorts: HM
shes: Superga
sunglasses: Carrera vintage anni 70 (del papà!)
borsa di paglia: no brand

L'ESTATE IN PIANURA PADANA, BASTA IMMAGINARE IL MARE

Abbiamo passato tre mesi, quelli passati, a lamentarci lagnosamente di quanto fossero in ritardo il caldo, il sole, l'afa, il torpore, il sudore, le zanzare, l'Autan, il drink ghiacciato, il cloro della piscina e l'estate in generale. Dopo due giorni di numero io ne ho già piene le scatole, ve lo devo confessare, e se c'è una cosa che mi urta il sistema nervoso è essere appiccicosi dopo due ore dall'uscita del bagno. Non c'è cosa peggiore.
L'estate è bella, frizzante, allegra, spensierata ( per chi può esserlo tutto l'anno, ovvio) ma è impegnativa se vivi in pianura padana, quel luogo angusto dove le zanzare sono deltaplani e l'afa ti rende le giornate pesanti e le gambe leggere ( che tipo collassi un giorno sì e l'altro anche, però sei preparata e quindi hai il magnesio e il potassio in borsa!).
L'estate è bella al mare, se vivi al mare, se sei una tipa da mare. Invece qui te la puoi solo immaginare e ti accontenti del fiume, della sabbia che invece è erba, dei granchi che invece sono dei lucci e dei chioschi in paglia che invece sono degli ape car con la scritta Mimmo Gelati.
L'estate sarà anche glamour e cool, ma va bene anche in mutande e ciabatte ( come recita la mia t shirt What is the answer? ). Se sei al mare.



lunedì 10 giugno 2013

CURVY OUTFIT: IN LUNGO E IN RIGA SENZA PAURA

Sul foglio diviso in due colonne, in e out, per le ragazzotte dotate di forme morbide come la sottoscritta, il lungo e il rigato sarebbero scritti in rosso nella seconda. Anche sottolineato, volendo. Out.
Cosa avrebbero che non va sul fisico non propriamente longilineo?

Le righe che a seconda dell'umore, o dell'espertissimo di moda, fanno tanto cabaret ani 40', sportivo da barca anni '50, Capri o Saint Tropez la luna si veste con te anni 60', o total look alla Sonia Rykiel, sono in realtà facili: bastano una t shirt da gondola, un blazer e un jeans. Easy.
"E ma sono orizzontali e allargano." Allora si scelgano in verticale che allungano, oppure in orizzontale a righe larghe scuro su chiaro, o in obliquo per le più audaci! Capitolo pantaloni: sento di poter affermare che quelli ultra slim black and white non stanno benissimo a nessuno ( anche se all'appello mi mancano ancora i tweet fotografici di Belen, Satta e Marcuzzi). 

E il lungo? No dai accorcia e sembri alta come una lattina passata sotto la pressa dell'area ecologica, evita. Io non evito perchè ho l'armadio pieno di gonne-pantagonne e vestiti lunghi, e un motivo per cui sono stati acquistati ci sarà. Credo. E poi il lungo ti aiuta: ti senti super top ( quanto non mi piace questo termine!) per le serate giuste  (anche sul divano a guardare Masterchef se una se la sente è, o Chi l'ha visto...vero ragazze? Lo guardate, lo so.), o figlia dei fiori con il maxidress colorato sulla spiaggia mentre prendi a calci l'acqua ( dai, le fate tutte ste foto qui), romantica e bon ton con la maxi gonna in voille e la blusa morbida con i cuoricini (i mustacchi stilizzati, no!).

In lungo e in riga? Yes we can, almeno I can.












Photo by Angelica Losi
My outfit
maxidress: Hm
camicia: Conbipel
borsa: vintage
occhiali: Patrizio Sabbadini vintage
sandalo: no brand

CURVY OUTFIT: IN LUNGO E IN RIGA SENZA PAURA

Sul foglio diviso in due colonne, in e out, per le ragazzotte dotate di forme morbide come la sottoscritta, il lungo e il rigato sarebbero scritti in rosso nella seconda. Anche sottolineato, volendo. Out.
Cosa avrebbero che non va sul fisico non propriamente longilineo?

Le righe che a seconda dell'umore, o dell'espertissimo di moda, fanno tanto cabaret ani 40', sportivo da barca anni '50, Capri o Saint Tropez la luna si veste con te anni 60', o total look alla Sonia Rykiel, sono in realtà facili: bastano una t shirt da gondola, un blazer e un jeans. Easy.
"E ma sono orizzontali e allargano." Allora si scelgano in verticale che allungano, oppure in orizzontale a righe larghe scuro su chiaro, o in obliquo per le più audaci! Capitolo pantaloni: sento di poter affermare che quelli ultra slim black and white non stanno benissimo a nessuno ( anche se all'appello mi mancano ancora i tweet fotografici di Belen, Satta e Marcuzzi). 

E il lungo? No dai accorcia e sembri alta come una lattina passata sotto la pressa dell'area ecologica, evita. Io non evito perchè ho l'armadio pieno di gonne-pantagonne e vestiti lunghi, e un motivo per cui sono stati acquistati ci sarà. Credo. E poi il lungo ti aiuta: ti senti super top ( quanto non mi piace questo termine!) per le serate giuste  (anche sul divano a guardare Masterchef se una se la sente è, o Chi l'ha visto...vero ragazze? Lo guardate, lo so.), o figlia dei fiori con il maxidress colorato sulla spiaggia mentre prendi a calci l'acqua ( dai, le fate tutte ste foto qui), romantica e bon ton con la maxi gonna in voille e la blusa morbida con i cuoricini (i mustacchi stilizzati, no!).

In lungo e in riga? Yes we can, almeno I can.



martedì 26 marzo 2013

CURVY OUTFIT COME PIACE A ME; GONNELLONA+BIKERS

Gonnellone e bikers vuol dire libertà. Di muoversi, di saltellare, di camminare senza che si alzi la gonna e si intraveda il cosciotto, di sedersi come uno scaricatore di porto a gambe incrociate o distese; di pensare che ti vestivi così anche al liceo e che, nonostante cambierai la decina per la terza volta a breve, ti ci senti bene, anche più di quando sopra la gonna ci mettevi la maglietta dei Metallica. Appunto, Nothing else matter, mi vesto così. C'era un raggio di sole contato che non ho avuto il tempismo di cogliere, quindi vi regalo questi istanti uggiosi sul mio terrazzo da ristrutturare sfondo sterpaglie! La gonna lunga in denim leggero è della collezione Conscious Hm dello scorso anno e la adoro: ampissima, lunghissima e super comoda. Abbinata ai miei bikers boots borchiati e ad un giubbino in cotone di Ovs color tuta da meccanico slavata (tinto dalle sapienti manine di Guapy perchè prima era color Tiffany..e oddio!). P.S. lo so, nella seconda foto sembro uno di quei dinosauri di gomma che escono dalle uova dei bimbi!!

















Photo by Marco Distaso

My outfit:
maxiskirt: Hm
maglia a righe: Cache Cache
collana: Promode
giubbino: Ovs
bikers: Primadonna