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giovedì 11 aprile 2013

TAG CURVY: CINQUE COSE CHE FACILITANO LA VITA AD UNA CURVY GIRL

I video tag (quelli in cui una catena umana di persone su Youtube rispondono alle stesse domande passate di "palla in palla") li ho sempre seguiti, sarà lo spirito da ecoscandaglio che mi contraddistingue da un po', sarà mera voglia di farsi i fatti degli altri. Ora, come se non bastassero i Fatti di Guapy, ve ne confesserò altri di fatti miei partecipando al tag lanciato da Giorgia Marino nel suo Morbiweek di questa settimana. L'argomento mi piace assaie! Giorgia chiedeva di elencare le 5 cose che rendono difficile la vita di una ragazza curvy o 5 possibili soluzioni che ne facilitino l'esistenza. Io ovviamente ho scelto la seconda versione di questo sondaggiozzo, perchè dovrei stare a parlare di complicazioni? La vita ci regala rotture di palline rotanti già ogni giorno, quindi...via. Vado? Vado.




CINQUE COSE CHE FACILITANO LA VITA AD UNA RAGAZZA CURVY

 AUTOIRONIA A LIVELLI MASSIMI

Per affrontare le giornate, le battute che dalle medie accompagnano la vita sociale di una cicciottella sino alla maturità, per rispondere a tono alla commessa acida vestita con il leggins nero e il lupetto che intende proprio sottolineare che no, non abbiamo la tua taglia, o la parente di turno che fa paragoni con mamme, sorelle e cugine magre, è necessaria una dose massiccia di autoironia. Non soccombere e avere sempre la battuta pronta farà desistere anche il cinico più ostinato, e fa risultare un sacco decise e  simpatiche. E' un'arma vera e propria.

          VALORIZZARSI CON OUTFIT GIUSTI

Spesso si pensa che indossando una maxi blusa sopra un maxi pants con una mantella over tutto rigorosamente in nero pece sia la soluzione migliore.No! Non lo è, a patto di sembrare dei grossi sacchettoni per l'indifferenziata urbana. Io amo il colore, so quali sono i miei punti di forza e i miei punti deboli e così mi regolo. Cerco di creare un equilibrio quando mi vesto e ricerco molto.

                    A TAVOLA PORTI LA GIUSTIFICA DA CASA

se chiedi una fetta di torta in più, 18 californian roll al ristorante giapponese o doppia razione di polenta e stracotto di manzo, nessuno ci farà caso...come fai altrimenti ad essere una curvy girl così paciosa? Ammetto che ci vuole esperienza e tanta pratica sul campo ingoiando rospi a gogo prima di giungere anche a questo approccio con le occhitacce dei commensali.

               PAROLE D'ORDINE: SHAPE SHAPE SHAPE!

L'intimo e il collant che ti da l'aiutino è la manna dal cielo in certe circostanze? Si, assolutamente. Dai, i rotolini inguainati nell'abitino sono antiestetici da morire. Evviva le coulotte che contengono, i reggiseni che badaboom sostengono e le sottovesti shaping!

              IL FIDANZATO CHE TI FA SENTIRE BELEN

Oh si che aiuta e semplifica. Aiuta l'umore, lo spirito, gli occhi davanti allo specchio. Quando il tuo fidanzato ti fa sentire bellissima non c'è Belen Rodriguez (incinta) che tenga: ci sei tu con le tue curve, le tue forme (magari abbondanti).




TAG CURVY: CINQUE COSE CHE FACILITANO LA VITA AD UNA CURVY GIRL

I video tag (quelli in cui una catena umana di persone su Youtube rispondono alle stesse domande passate di "palla in palla") li ho sempre seguiti, sarà lo spirito da ecoscandaglio che mi contraddistingue da un po', sarà mera voglia di farsi i fatti degli altri. Ora, come se non bastassero i Fatti di Guapy, ve ne confesserò altri di fatti miei partecipando al tag lanciato da Giorgia Marino nel suo Morbiweek di questa settimana. L'argomento mi piace assaie! Giorgia chiedeva di elencare le 5 cose che rendono difficile la vita di una ragazza curvy o 5 possibili soluzioni che ne facilitino l'esistenza. Io ovviamente ho scelto la seconda versione di questo sondaggiozzo, perchè dovrei stare a parlare di complicazioni? La vita ci regala rotture di palline rotanti già ogni giorno, quindi...via. Vado? Vado.


lunedì 29 ottobre 2012

HALLOWEEN, C'ERA UNA VOLTA NEL BOSCO IL FOLLETTO GUAPY

Halloween è la festa "americanata" per eccellenza, ma io, sarà triste, non l'ho mai festeggiata se non in un'occasione discotecara da 15enne dark. Il motivo è molto semplice: è l'anniversario di matrimonio dei miei genitori. Vi immaginate se mi presentavo al ristorante a festeggiare "l'ammmore di mamma e papà" vestita da strega badaboom (e qui si intende il comprensivo di calze a rete, guepierre, gonnellina di pizzo, bustier e frustino)? Alcune mie colleghe curvy bloggers del "gruppo" Italian Fashion Bloggers Plus, IFB+, mi hanno già preceduta sfoggiando fantastiche mise. Non ho saputo dir di no e ho accettato con divertimento la collaborazione. Chi sono? Ma un folletto dispettoso, ovvio! Quella che indosso è la vera divisa da lavoro che qualche anno fa, quando frequentavo l'Università, utilizzavo nel negozio di fate, folletti, elfi e artigianato etnico in cui lavoravo nel periodo di Natale. Vi lascio agli scatti hihihii! Vietato prendersi gioco di me in futuro!









ecco i links delle curvy bloggers che hanno partecipato:


My outfit:
gonnellina e felpa da elfo con cappuccio lungo e campanello: Chapaty Design
collant: Calzedonia
boots: Zuiki

HALLOWEEN, C'ERA UNA VOLTA NEL BOSCO IL FOLLETTO GUAPY

Halloween è la festa "americanata" per eccellenza, ma io, sarà triste, non l'ho mai festeggiata se non in un'occasione discotecara da 15enne dark. Il motivo è molto semplice: è l'anniversario di matrimonio dei miei genitori. Vi immaginate se mi presentavo al ristorante a festeggiare "l'ammmore di mamma e papà" vestita da strega badaboom (e qui si intende il comprensivo di calze a rete, guepierre, gonnellina di pizzo, bustier e frustino)? Alcune mie colleghe curvy bloggers del "gruppo" Italian Fashion Bloggers Plus, IFB+, mi hanno già preceduta sfoggiando fantastiche mise. Non ho saputo dir di no e ho accettato con divertimento la collaborazione. Chi sono? Ma un folletto dispettoso, ovvio! Quella che indosso è la vera divisa da lavoro che qualche anno fa, quando frequentavo l'Università, utilizzavo nel negozio di fate, folletti, elfi e artigianato etnico in cui lavoravo nel periodo di Natale. Vi lascio agli scatti hihihii! Vietato prendersi gioco di me in futuro!









ecco i links delle curvy bloggers che hanno partecipato:


My outfit:
gonnellina e felpa da elfo con cappuccio lungo e campanello: Chapaty Design
collant: Calzedonia
boots: Zuiki

mercoledì 2 maggio 2012

MAY I STRIPES

Ciao a tutte guapite..primo maggio festa dei lavoratori, quindi mi riposo e non faccio nulla di particolare, anche perchè con questo tempo diventa impossibile anche una semplice passeggiata. Dopo aver trascorso il pomeriggio di ieri all'Ikea a prendere misure e a smangiucchiare dolcetti svedesi, vi posto il mio outfit da "arredatrice disperata" :-). Scherzo, ovviamente è stato un giretto divertente tra tavoli, mobili tv e mensole. Veniamo alla mia mise: adoro le righe, penso si sia inteso in questo outfit. Non mi importa se diverse, grandi, piccole, orizzontali, verticali, nèdosarle eccessivamente. Ho scelto una camicia (forse troppo impiegata di banca?), un abitino senza spalline sopra e un cardigan con manichina a 3/4. Colori predominanti nero, blu e bianco. Scarpe e borsa cuoio coloniale. Che ne dite? Vi bacio, alla prossima.














My outfit:
mini dress: Camaieu
blouse: Bon Prix
cardigan: Patrice Breal
boots: Il Sellaio
leather bauletto: vintage by "grandma"
watch: Guess
bracelet: Camomilla Milano
rings: H&m and gift
earrings: homemade by me
nail polish:  red back to '50 Essence

Photo by Marco Distaso

MAY I STRIPES

Ciao a tutte guapite..primo maggio festa dei lavoratori, quindi mi riposo e non faccio nulla di particolare, anche perchè con questo tempo diventa impossibile anche una semplice passeggiata. Dopo aver trascorso il pomeriggio di ieri all'Ikea a prendere misure e a smangiucchiare dolcetti svedesi, vi posto il mio outfit da "arredatrice disperata" :-). Scherzo, ovviamente è stato un giretto divertente tra tavoli, mobili tv e mensole. Veniamo alla mia mise: adoro le righe, penso si sia inteso in questo outfit. Non mi importa se diverse, grandi, piccole, orizzontali, verticali, nèdosarle eccessivamente. Ho scelto una camicia (forse troppo impiegata di banca?), un abitino senza spalline sopra e un cardigan con manichina a 3/4. Colori predominanti nero, blu e bianco. Scarpe e borsa cuoio coloniale. Che ne dite? Vi bacio, alla prossima.














My outfit:
mini dress: Camaieu
blouse: Bon Prix
cardigan: Patrice Breal
boots: Il Sellaio
leather bauletto: vintage by "grandma"
watch: Guess
bracelet: Camomilla Milano
rings: H&m and gift
earrings: homemade by me
nail polish:  red back to '50 Essence

Photo by Marco Distaso