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lunedì 2 settembre 2013

CURVY OUTFIT: COLOR DRESS E BOOTS BORCHIATI. NON SONO UNA TEENY

"Io ti preferisco in tuta con la t shirt di paperina e le scarpe da ginnastica con i fiorellini". Potrebbe essere una dichiarazione d'amore incontrastato, di quelli che gli piaci anche con il pigiama di flanella e le babucce a forma di scimmione. Forse è più guapitoso e fresco quello style da teenager. E voglio credere sia così perchè fa bene all'umore e alla vita di questo inizio settembre balordo come pochi nella mia esistenza.
Ed è così che il sabato ti metti un po' in tiro, con il vestitino colorato, il boots aggressive e il giacchino, pronta per uscire e andare chissà dove, ma ti preferisco con la maglietta di paperina e il pantalone dello sciallo ha la meglio. Ti cambi e ti ritrovi intorno alla mezzanotte al parco giochi con una granita al limone a dondolare sull'altalena, ad ascoltare conversazioni improbabili tra sedicenni il cui unico scopo è fare colpo sulla squinzia con la mutanda di jeans abbinata a giubbino e pashmina (ma vai in giro in slip e poi ti metti la sciarpa? Non sono più una giovane, io!): " Oh tu hai sedici anni, l'italiano si finisce di imparare a venti, quindi hai ancora quattro anni per perfezionare.". 
Ho scoperto una cosa nuova quindi: l'italiano si finisce di imparare a 20 anni.








My outfit:
vestito: Kiabi
giacca: Promode
cintura: Camaieu
boots: Rock 'n Chic

Photo by Marco Distaso

CURVY OUTFIT: COLOR DRESS E BOOTS BORCHIATI. NON SONO UNA TEENY

"Io ti preferisco in tuta con la t shirt di paperina e le scarpe da ginnastica con i fiorellini". Potrebbe essere una dichiarazione d'amore incontrastato, di quelli che gli piaci anche con il pigiama di flanella e le babucce a forma di scimmione. Forse è più guapitoso e fresco quello style da teenager. E voglio credere sia così perchè fa bene all'umore e alla vita di questo inizio settembre balordo come pochi nella mia esistenza.
Ed è così che il sabato ti metti un po' in tiro, con il vestitino colorato, il boots aggressive e il giacchino, pronta per uscire e andare chissà dove, ma ti preferisco con la maglietta di paperina e il pantalone dello sciallo ha la meglio. Ti cambi e ti ritrovi intorno alla mezzanotte al parco giochi con una granita al limone a dondolare sull'altalena, ad ascoltare conversazioni improbabili tra sedicenni il cui unico scopo è fare colpo sulla squinzia con la mutanda di jeans abbinata a giubbino e pashmina (ma vai in giro in slip e poi ti metti la sciarpa? Non sono più una giovane, io!): " Oh tu hai sedici anni, l'italiano si finisce di imparare a venti, quindi hai ancora quattro anni per perfezionare.". 
Ho scoperto una cosa nuova quindi: l'italiano si finisce di imparare a 20 anni.