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venerdì 16 maggio 2014

CAUDALIE, IL PROFUMO DIVINO CON DUE ROSE, PEPE E VANIGLIA

Ogni profumo è una storia d’amore. Se non altro tra il naso e il mio polso che si sfregano continuamente con il primo che annusa il secondo e lo vorrebbe sempre vicino, appiccicato, per poterne sentire la pelle intrisa di fragranza, quella del momento, quella che descrive una stagione, un ricordo, una sensazione.
Caudalie (di cui vi avevo parlato anche qui) ha sempre in serbo una colonna -non sonora ma olfattiva- di sottofondo per i miei racconti. Questa volta mi ha catapultata in seconda liceo a Lione –città magnifica come trovo che sia ogni città attraversata da un fiume, perlopiù francese- in viaggio scambio culturale; con noi c’era Caroline, l’insegnante parisienne che adoravo per il basco e i turbanti che sfoggiava con garbo incredibile, e per il profumo. Il profumo della prof era una sintesi vellutata, accennata ma persistente e definita, che quando arrivava la sentivi dall’androne delle scale con quella scia fresca, pulita, soffice.


Ho tolto il tappo di Parfum Divin di Caudalie e… Boooonjour Elenoire comme ça va? Ecco, quel profumo che non ho mai trovato perché Me lo faccio fare  solo en France con le essenze che amo, io me lo sono vaporizzato oggi.  C’è dentro un mondo di sentori e di note: due rose, una dal Marocco e una dalla Bulgaria, pompelmo, cedro, vaniglia rara dell’Uganda, pepe rosa e muschio. L’ho vaporizzato sul polso, così come si fa di solito, ed è nato l’amore: sono due ore che continuo ad appiccicarmi il naso alla pelle, non ne posso fare a meno. Parfum Divin è davvero divino –anche nel packaging- e hanno fatto bene a chiamarlo così. L’alternativa sarebbe stata Caroline, ma avrei capito solo io.

Di divinamente non c’è solo il profumo, ci sono anche Huile Divine, un olio delicatissimo per viso, corpo e capelli, e Jambes Divines, un fluido che sembra cioccolata ma che in realtà è una crema colorata da spalmare su gambe, braccia, e decolletè, per essere leggermente abbronzate anche se la pelle è chiarissima (si lava via subito con una doccia senza lasciare traccia!)






Special tks to Silviacuginistudio Milano

CAUDALIE, IL PROFUMO DIVINO CON DUE ROSE, PEPE E VANIGLIA

Ogni profumo è una storia d’amore. Se non altro tra il naso e il mio polso che si sfregano continuamente con il primo che annusa il secondo e lo vorrebbe sempre vicino, appiccicato, per poterne sentire la pelle intrisa di fragranza, quella del momento, quella che descrive una stagione, un ricordo, una sensazione.
Caudalie (di cui vi avevo parlato anche qui) ha sempre in serbo una colonna -non sonora ma olfattiva- di sottofondo per i miei racconti. Questa volta mi ha catapultata in seconda liceo a Lione –città magnifica come trovo che sia ogni città attraversata da un fiume, perlopiù francese- in viaggio scambio culturale; con noi c’era Caroline, l’insegnante parisienne che adoravo per il basco e i turbanti che sfoggiava con garbo incredibile, e per il profumo. Il profumo della prof era una sintesi vellutata, accennata ma persistente e definita, che quando arrivava la sentivi dall’androne delle scale con quella scia fresca, pulita, soffice.


Ho tolto il tappo di Parfum Divin di Caudalie e… Boooonjour Elenoire comme ça va? Ecco, quel profumo che non ho mai trovato perché Me lo faccio fare  solo en France con le essenze che amo, io me lo sono vaporizzato oggi.  C’è dentro un mondo di sentori e di note: due rose, una dal Marocco e una dalla Bulgaria, pompelmo, cedro, vaniglia rara dell’Uganda, pepe rosa e muschio. L’ho vaporizzato sul polso, così come si fa di solito, ed è nato l’amore: sono due ore che continuo ad appiccicarmi il naso alla pelle, non ne posso fare a meno. Parfum Divin è davvero divino –anche nel packaging- e hanno fatto bene a chiamarlo così. L’alternativa sarebbe stata Caroline, ma avrei capito solo io.

Di divinamente non c’è solo il profumo, ci sono anche Huile Divine, un olio delicatissimo per viso, corpo e capelli, e Jambes Divines, un fluido che sembra cioccolata ma che in realtà è una crema colorata da spalmare su gambe, braccia, e decolletè, per essere leggermente abbronzate anche se la pelle è chiarissima (si lava via subito con una doccia senza lasciare traccia!)






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