martedì 3 dicembre 2013

IL NATALE E LE ANSIE DA PARENTI E SALMONE AFFUMICATO

Ci sono cose in cui l'italiano medio eccelle. Il Natale può solo enfatizzare pregi e difetti, buon costume e brutture; accentuare paturnie o placare gli animi, ma ogni anno si ripete il solito refrain. 

Il periodo che precede il Natale ha una connotazione ben precisa: è ansiogeno!


Ansia da salmone affumicato. Se agisci con tempo puoi sconfiggerla.
E' senza dubbio la regina incontrastata delle ansie Xmas edition: in qualsiasi supermercato troverai buste con filetti dal color rosa (salmone, appunto), in bella vista. Di qualsiasi prezzo, grammatura, disposizione sul vassoietto unto e dorato; il salmone è un must have sulle tavole delle feste, e deve assolutamente posarsi sul pane bianco (con il quale io faccio le palline tipo gomma pane!). Se pensi di riuscire a trovarne una confezione il 23 Dicembre, datti già per vinta, a meno che tu non abbia in programma di andare all'Ikea. Ricorda però che all'Ikea non troverai gli agnolotti e il salame piacentino.

Ansia da lucine di Natale made in P.R.C.
Il momento dell'incazzatura furente arriva proprio l'istante dopo l'inserimento della spina nella presa di corrente per testare se le tue lucine, comprate l'anno scorso dal cinesino di fiducia, funzionino ancora. Una lampadina color giallino fa contatto e non si accende nulla, tutto spento, figurarsi l'intermittenza e la canzoncina a tempo. Ogni tentativo di voler addobbare casa come San Gregorio Armeno è fallito.

Ansia da letterina del pargolo.
Io figlioli non ne ho, per ora, quindi posso solo parlare da figliola facendo un flashback, o inserendo qualche cugino piccolo, semmai. La letterina a Babbo Natale (il quale solitamente possiede un nome e cognome, - lo stesso dell'autore della letterina-, codice fiscale e bancomat) è una lista infinita di desideri, perlopiù materiali. Babbo Mario Bianchetti Natale la legge e già piange, pensando a quali scuse inventare per comunicare al pargolo speranzoso che Santa Klaus non ha trovato in tempo Peppa Pig a grandezza naturale da mettere in giardino assieme ai nani.

Ansia da plotone schierato di parenti
Nei giorni che precedono le vacanze, durante e i successivi sono costellati da zii, zie, nonne, cugini, pronipoti, suocere e amici d'infanzia del nonno. La metà di questi soggetti più o meno appartenenti al tuo albero genealogico siederanno al tuo tavolo davanti al cappone, il resto ti farà solo notare se sei ingrassata o se a quasi 30 anni non hai ancora procreato. 

Ansia da regalo da fare (e azzeccare)
Da fare e azzeccare: già è molto impegnativo raggiungere il centro commerciale o le vie stracolme di negozi e gente. Il traffico veicolare ed umano impedirà il raggiungimento della meta in un tempo inferiore alle due ore per una percorrenza massima di 3 km. Una volta raggiunto il luogo in cui spenderai ciò che è rimasto della tredicesima (scorporato l'affitto, le bollette scadute e cazziemazzi) dovrai fare un giochino: abbina gli oggetti che vedi sugli scaffali alle facce dei tuoi amici-parenti-colleghi e azzecca il regalo. Papà e Mamma sono i meno ostici secondo me, tanto non ti dicono nulla se porti a casa la ventiduesima cravatta Regimental o il servizio da caffè con i papaveri abbinato alla latta di Equador Cafè.

E' ansiogeno, ma è anche molto luccicante e amorevole!